La Storia di Cristina Monti

Dalle acconciature fatte alle Barbie all’apertura del mio salone di acconciature, passando per un periodo in cui alla mia passione più grande ho preferito gli amici e la regolarità di un lavoro in azienda. Ma al cuor non si comanda, nella vita come nel lavoro, ed HairChic non è solo il mio salone di acconciature ma è il luogo in cui ho realizzato me stessa.

Come sono arrivata fin qui?

Ho un ricordo nitido di me bambina… potevo avere 7 anni, 8 al massimo, che, con le forbici in mano, tagliavo i capelli ad una barbie. Il mio destino non poteva che essere quello… ci sono donne, e uomini, che scelgono questa professione per convenienza, per opportunismo o per mancanza di alternative. Io ho seguito la mia vocazione.

Terminate le scuole medie, infatti, mi iscrissi alla scuola professionale di parrucchiera a Monte Olimpino, in provincia di Como.

Furono anni davvero intensi e divertenti, perché stavo studiando per diventare quella che volevo fosse la mia professione per tutta la vita lavorativa… così, nel 1996 conseguii il diploma e divenni, ufficialmente, una parrucchiera!

Presto iniziai a lavorare in un salone vicino casa dove, per almeno un paio di anni, svolsi la professione per la quale avevo studiato.

Ogni sabato, però, mi ricordava quanto fosse duro il mestiere di parrucchiera quando sei giovane e hai come primo obiettivo quello di divertirti e vivere la giovinezza con rilassatezza e leggerezza. Infatti, mentre i miei amici erano in giro a divertirsi, io stavo in negozio a lavorare. Il tutto, tra l’altro, con una paga che non mi consentiva chissà quali sfizi.

Ecco perché presi una decisione che fu dettata soprattutto dalla mia giovane età: accettai di andare a lavorare nella stessa azienda in cui era già impiegato mio padre… (a quei tempi, il lavoro c’era per chiunque ne avesse davvero bisogno).

Il lavoro in azienda mi consentiva di godere di un’ottima busta paga e di avere la libertà di divertirmi assieme ai miei amici. A 20 anni fui in grado di comprare la mia prima auto nuova e di pagarla in contanti, con mia grande soddisfazione!

C’era però un desiderio inespresso, un senso di insoddisfazione che si manifestava in particolare quando, occasionalmente, facevo i capelli a qualche amica. Svolgere il lavoro dei miei sogni mi mancava, e anche parecchio. Nonostante la solidità economica che mi consentiva il lavoro in azienda.

Lavorare in azienda mi toglieva sempre più risorse, energie e mi sembrava di restare sempre ferma, senza mai fare un passo in avanti, senza mai migliorare, crescere, sentirmi realizzata.

Un giorno dissi: basta! MI lincenziai, perché troppo forte era in me la voglia di tornare a svolgere la professione dei miei sogni, la parrucchiera.
Trovai lavoro in un salone a pochi chilometri da casa, in un altro paese e lavorai per qualche anno senza però rinunciare a quello che era diventato il mio più grande obiettivo: aprire un salone tutto mio! Così, parte dei soldi che guadagnavo cominciai a investirlo in corsi di formazione.

A settembre 2005, finalmente, coronai il mio sogno e, a soli 20 minuti di distanza da casa, aprii il mio primo salone di acconciature.

I miei genitori erano preoccupati, perché per loro il posto fisso era una garanzia, una sicurezza, un modo per affrontare la vita senza troppi patemi e senza rischi. Ma la mia strada era tracciata!

Nessuno mi conosceva ma non fu un problema, perché con il tempo riuscii a crearmi il mio giro di clienti. Non paga tutto ciò, nel 2006 mi iscrissi anche alla scuola di estetica serale, perché volevo anche l’abilitazione a svolgere la professione di estetista che mi avrebbe aperto altre strade e mi avrebbe completato professionalmente.

Chiaramente fu dura, molto dura: c’era il lavoro in salone, il mio salone, c’era la scuola per tre sere la settimana, e poi c’era la casa, perché iniziai a crearmi una vita autonoma e lontana dalla comodità dei genitori, andando a convivere con il mio compagno.

Fu dura, ma l’obiettivo venne centrato: il diploma di estetista era mio e, prima o poi, avrei anche capito come utilizzarlo professionalmente. Si trattava di un nuovo traguardo raggiunto, di nuove amicizie, di conoscere un nuovo mondo, anche questo molto affascinante.

Nel 2009 la mia vita privata mutò e io decisi di avere meno pressioni, meno responsabilità, e chiusi il mio salone, mettendolo in vendita. Iniziai però da subito a collaborare con altre attività di parrucchiera e mi sentivo valorizzata pur senza essere legata a nessuno in particolare.

Ma i tempi erano maturi per decidere di avere una casa tutta mia e, così, cercai nuovamente la stabilità economica di uno stipendio, in un altro salone di acconciature.

La mia vita privata cambiò ancora, e in meglio, quando, a Lugano, conobbi quello che sarebbe diventato mio marito e il padre del nostro splendido figlio, Raphael. Nei primi due anni della vita di mio figlio, mi occupai a tempo pieno di lui, e del mio cane Leone…

Cristina però è un Ariete e, in quanto tale, non si ferma e non si accontenta mai. Essere una donna amata e una mamma innamorata, non poteva bastarmi. Volevo anche essere realizzata professionalmente e decisi di tornare a lavorare come titolare di un salone di acconciature.

Già, ma come fare? Dove reperire i soldi? Le banche, neanche a parlarne! Le banche, si sa, i soldi li prestano a chi li ha già e io, in quel momento, dopo due anni da mamma a tempo pieno, certo non potevo navigare nell’oro.

Fu una mia amica, inaspettatamente, ad aiutarmi.

Roberta è stata la persona che mi aiutato a realizzare l’ennesimo sogno della mia vita, e, ora che sono una donna con le idee chiare e gli obiettivi ben definiti, ho un solo scopro professionale: fare in modo che il mio salone possa avere successo!

Ma, nel frattempo, c’era da trovare un locale adatto. E qui furono problemi da risolvere perché, abitando a due passi dalla Svizzera, i canoni di affitto sono molto elevati. Una sera vidi un cartello “Affittasi” e presi appuntamento per andarlo a vedere.

Era al primo piano, era perfetto, e fui in grado, finalmente, di cercare l’arredamento più adatto e di scegliere le linee di prodotti della miglior qualità possibile per accontentare le mie future clienti.

Non ho lasciato nulla al caso, studiando tutto nei minimi dettagli. Volevo un salone unico, diverso da quello degli altri, con prodotti di qualità ma alla portata di tutti.

L’11 settembre 2018 ho aperto, finalmente, Hair Chic, il mio salone, con una splendida festa di inaugurazione che ha coinvolto non soltanto amici e parenti ma anche la gente del paese, Lavena Ponte Stresa.

Il sogno si è, nuovamente, avverato!

Ora, la sfida più grande, ma che sono sicura di vincere, è quella di riempirlo di clienti fino al punto di renderlo un salone di successo!

Dove Siamo & Contatti

Chic Estetica & Parrucchieri

Via Malcotti, 12 (1° piano)
21037 - Lavena Ponte Tresa (VA)
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E-mail ✉ »» hairchicweb@gmail.com
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